Selezione

Come scegliere le risorse migliori

Le organizzazioni si sono sempre poste il problema di trovare "la persona giusta, da collocare al posto giusto, al momento giusto" da un punto di vista personale e professionale.
Oggi tutte le organizzazioni competono tra loro nel tentativo di individuare, attrarre e trattenere i cosiddetti “talenti”. Ma come si fa a riconoscere un talento che non ha ancora avuto modo di mostrare le sue qualità? E cosa s’intende per talento?

Come lo si riconosce?

Qualcosa deve cambiare nella selezione del personale. Non è raro infatti che per quanto impegnativo sia il lavoro di recruiting (la lettura dei cv, la loro selezione, la reputazione sui social, la convocazione, i colloqui) non sempre è compensato dai risultati. Spesso si perde la parte più importante e interessante: la componente umana, che nel processo di selezione con i classici "arnesi del mestiere" non sempre riesce ad emergere.

Oggi più di ieri, è necessario intercettare nelle persone che incontriamo caratteristiche che nel tempo faranno la differenza. Caratteristiche che dobbiamo intuire già presenti nel candidato al momento della selezione. In futuro potranno essere sviluppate e affinate, ma se assenti al momento dell’assunzione nessuno può avere la certezza di vederle spuntare in seguito. Queste caratteristiche sono: la capacità di focalizzare la propria attenzione e concentrazione, avere una visione d’insieme senza perdere di vista l’obiettivo, essere creativi nel risolvere problemi e nel creare opportunità, saper rimandare la gratificazione in vista di un successo maggiore e duraturo, saper lavorare in gruppo e valorizzare gli altri senza per questo sentirsi sminuiti, gestire le emozioni e i possibili conflitti.

CREO, forte della sua esperienza nel campo del teatro e della creatività, si propone di affiancare e supportare le aziende nel delicato processo di selezione. L’azienda, dopo aver valutato i potenziali candidati sulla base delle competenze “hard” e delle esperienze lavorative, si affida a CREO per una seconda fase di verifica delle competenze e delle abilità “soft”.

CREO coinvolgerà i candidati in un vero e proprio “laboratorio teatrale” in cui verranno “testate” tutte quelle qualità che non emergono dal CV ma indispensabili alle persone per essere inserite negli organici dell’azienda. Le situazioni, i giochi, le simulazioni, l’interpretazione e l’alternanza di ruoli, creeranno momenti di intensa attività in cui saranno “messe alla prova”: intelligenza emotiva, gestione creativa dei conflitti, cooperazione, attenzione verso l’altro, capacità comunicative e improvvisative. Alla fine del laboratorio, i cui tempi possono essere direttamente concordati con l’azienda, Creo darà un feedback dettagliato sulle qualità e sulle criticità emerse durante le varie fasi di lavoro, sulla base delle quali l’azienda potrà operare le proprie scelta definitive.

In conclusione, la selezione del personale sarà sempre più un processo volto alla comprensione delle persone, per questo gli strumenti tecnologici e l’intelligenza artificiale, cui sempre più spesso si pensa di ricorrere, da soli non saranno sufficienti per fare “la migliore scelta”, quella scelta che sola può dare ai candidati la possibilità di farsi conoscere e apprezzare, all’azienda la possibilità di riconoscere nelle persone il talento di continuare ad apprendere e crescere.

Quando l’azienda cresce anche le persone devono crescere.

Info e contatti: Marzia Martino – marziamartino@creoitalia.com