Il lato bello delle cose

tra pensiero creativo e ruolo con lo strumento della fotografia

La bellezza rappresenta uno dei pochi beni immateriali cui tutti possono accedere. Con il suo linguaggio supera i limiti del quotidiano, pur vivendolo, generando stupore ed apertura al mondo in maniera piena e profonda. L’ arte può essere uno strumento collettivo che smuove non solo aspetti puramente estetici ma emotivi, psichici, sociali.
 
L’intervento formativo che proponiamo parte dall’idea che di bellezza non si può parlare ma si può agire, con una giusta mescolanza che avviene secondo misura. Difronte alla bellezza non possiamo che essere spettatori. La giusta misura per i greci è la condizione per raggiungere la felicità, EUDAMONIA, ovvero ciò a cui siamo portati, nella nostra cultura potremmo definirla Vocazione.
Il corso è un lavoro di creatività su se stessi e sul proprio ruolo, attraverso uno strumento legato all’arte: la fotografia.
Lavorare sulla consapevolezza di sé, del proprio “ruolo” in azienda. Una narrazione di sé raccontata per immagini, come si vede e vive quotidianamente il gruppo, i colleghi, i dipendenti. Attraverso il visibile (la foto) possiamo vedere l’invisibile. Molto spazio sarà dato alla creatività del singolo e del gruppo. Nell’ attività lavorativa spesso si richiede la capacità di risolvere problemi in modo creativo, soprattutto se si lavora come membri di un gruppo. Quando si adotta un nuovo approccio per affrontare ciò che si sta facendo e quell’approccio funziona, allora si sta usando la propria creatività.


Finalità

•Sviluppare il comportamento comparativo e la capacità di analisi
•Educare all’empatia e alle abilità sociali
•Autonomia di giudizio
•Pensiero creativo
•Duttilità e flessibilità nella ricerca delle soluzioni
•Sviluppare strategie di problem solving
•Attivare nuove energie
•Stimolare l’innovazione e il cambiamento
•Rafforzare nei partecipanti la fiducia in se stessi e quindi creare i presupposti per dare spazio alla creatività e alle proprie idee 
 
Obiettivi
  • Attraverso la metafora delle immagini, adottare una mentalità più flessibile e consapevolmente aperta all’innovazione.
  • Esercizio della creatività, ovvero comprendendo e mettendo in pratica le dinamiche di rottura degli schemi e di creazione di nuove forme interiorizzando il concetto di resilienza
  • Scegliere ed implementare le soluzioni più efficaci
  • Accrescere la consapevolezza dei propri condizionamenti personali, che filtrano la nostra percezione della realtà, e non ci permettono di ascoltare le sensazioni e le intuizioni interiori, e quindi di utilizzare il nostro potenziale creativo
  • Sviluppare l’energia creativa e capire come utilizzarla
  • Trovare la creatività e saperla utilizzare sia individualmente che in gruppo
  • Allenarsi all’improvvisazione per gestire imprevisti, ostacoli, per andare oltre il pensiero e le immagini conosciute ed avere nuove idee.

Metodologia

L’arte e la fotografia sono i luoghi per definizione delle narrazioni e delle emozioni, usati come strumenti, permettono all’intervento formativo di generare consapevolezza e crescita.
Fotografia. Lettura e interpretazione della realtà. Che significato diamo alle cose. Con l’utilizzo di supporti fotografici si lavorerà sulla parte narrativa del singolo e del gruppo. Una sorta di storytelling visivo. Questo tipo di lavoro aiuta e allena l’intelligenza del gruppo, dove ogni competenza e ogni talento del singolo individuo vengono riconosciute in una vision comune.
 
marziamartino@creoitalia.com