Public Speaking o Teatro in Salotto?

L’arte oratoria riunisce in sé più abilità che richiedono di essere allenate con impegno e il giusto coinvolgimento.

Come per qualsiasi altra competenza, anche per quella comunicativo/relazionale, è necessario darsi tempo e soprattutto: allenarsi. Certo, è necessario essere ben preparati sull’argomento, ma poi una volta padroneggiato il contenuto, bisogna sentirsi a proprio agio nella relazione, è li che si gioca la partita. Ma come non s’impara a giocare a tennis da un manuale, così non si può migliorare la propria arte di «parlare in pubblico» leggendo delle slide o ascoltando un docente o rivedendosi dopo un breve speach.
La pratica teatrale offre questa possibilità. In un arco di tempo medio, lo studio, le prove e poi la messa in scena di un testo teatrale, possono rappresentare uno strumento efficace per sviluppare la propria capacità di comunicare di fronte ad un pubblico qualsiasi.


Il PERCORSO 

Il percorso formativo che proponiamo consiste nella costruzione di un vero e proprio spettacolo che sarà recitato in un appartamento privato alla presenza di un pubblico ogni volta diverso.
I partecipanti saranno immersi in un periodo di “prove” che li accompagnerà nella costruzione/interpretazione del personaggio, nella creazione di tutti gli equilibri tra i vari personaggi, fino al momento della rappresentazione e dell’impatto con il pubblico. Ogni incontro/prova sarà dedicato all’analisi dei personaggi, alle loro dinamiche psicologiche ed emotive, allo studio delle situazioni e dei conflitti, allo scoprire i diversi punti di vista e per finire all’efficacia dell’interpretazione dei ruoli.
Attraverso questo lavoro teatrale si svilupperà quindi il percorso formativo che consisterà di fatto in un lavoro su se stessi, sulle emozioni, sul corpo, sulla voce e sulla relazione con l’altro. Un lavoro completo su se stessi e sulle relazioni, oltre che sulla capacità di creare e gestire emozioni.
Recitato in un vero appartamento i cui proprietari saranno gli stessi attori/personaggi. Gli spettatori saranno seduti in salotto, negli angoli e negli spazi predisposti, dove si svolgerà la quasi totalità delle scene e non interagiranno mai con gli attori. Per gli spettatori sarà un’emozione straordinaria: trovarsi, in un vero appartamento, «immersi» in una situazione di vita altrui, apparentemente vera.
Gli spettatori avranno la possibilità di fare, al posto del biglietto, una piccola donazione, a offerta libera, che sarà devoluta alla ricerca. Come destinataria della raccolta fondi è stata identificata AIRC (Associazione Italiana Ricerca Cancro), ma possono essere indicate altre associazione destinatarie delle donazioni.
Il numero ristretto degli spettatori dipenderà dalle dimensioni del salotto. 
Per ogni ruolo ci saranno almeno due interpreti. Questo permetterà anche il confronto tra un’interpretazione e l’altra. Quando gli attori saranno pronti per andare in scena, verranno organizzati i cast in base ad equilibrate distribuzioni tra caratteristiche dei personaggi e degli interpreti. Nell’incontro successivo alla rappresentazione saranno analizzate le “performance” per permettere agli interpreti di correggere e migliorare la loro prestazione. 
Ogni incontro sarà strutturato come un momento di formazione e prova.
L’intero percorso dovrà avere la durata di 4/8 mesi ed una cadenza mensile o quindicinale, questo favorirà il lavoro di allenamento.

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